L’idratazione del Pilota di automobilismo

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Il problema della giusta idratazione è una questione che riguarda soprattutto i piloti di auto chiuse, dove le temperature in giornate di caldo torrido possono raggiungere anche i 60-70°.

In alcune categorie sono riusciti a risolvere parzialmente la problematica installando sistemi di climatizzazione, con la conseguenza però di una riduzione del numero di cavalli che ha portato ad una diminuzione delle prestazioni delle auto.

Si parla tuttavia di una risoluzione appunto parziale.

Si ricorda che un'errata o, ancor peggio, scarsa idratazione dei livelli di liquidi corporei sono la causa di nette riduzioni della performance.

Secondo numerosi studi scientifici anche una lieve disidratazione può rappresentare una diminuzione del 20% del rendimento dell’atleta che può arrivare anche al 30%.

Nel maggior parte dei casi il pilota terminerà la gara con enorme sensazione di stanchezza e non attribuirà la cosa alla mancanza di liquidi.

E’ indispensabile allora bere sin dal giorno prima 2-3 litri di acqua e non escludere dalla propria organizzazione alimentare frutta e verdura, ricchi di acqua e di sali minerali.

Il giorno di gara poi, si inizierà sin dalla colazione a sorseggiare acqua con sali minerali e si proseguirà sin pochi minuti prima l’inizio della gara: sarà molto importante iniziare la gara senza alcuna necessità di bere e senza quindi alcuna voglia di bere.




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